Camper puri: storia

Prima di parlare della sua storia e delle sue caratteristiche, è bene avere le idee chiare e capire di cosa si tratta quando parliamo di un camper puro.

I camper puri, sono una categoria di veicoli che in genere vengono anche identificati come minivan o anche soltanto van, e altro non è che un furgone adibito a camper. Più pratico e semplice da guidare, il minivan offre comunque tutte, o quasi, le comodità di un camper normale, solo adattate ad uno spazio più ristretto, ovvero quello che vi può offrire un furgone da lavoro. Generalmente si pensa che sia un mezzo indicato per lo più per persone giovani, cosa assolutamente non vera, è adatto a tutte le età visto che le nuove tecnologie ci permettono comunque di avere ogni tipo di confort anche negli spazi più stretti, tutto sta nella nostra capacità di adattamento. Generalmente il van va dai 4 ai 6 metri di lunghezza e al massimo 2 di larghezza, anche l’altezza non è elevata, oscilla tra i 2 e i 2,6 metri; i prezzi sono molto variabili, l’usato può partire dai 2000/3000 euro se non si hanno pretese e non manca la voglia di lavorarci sopra, se le nostre esigenze sono più elevate e vogliamo tutti i confort, la cifra può partire da 40000 euro.

Di origine Europea, il van si diffuse a macchia d’olio in primis in America, conquistando poi tutto il Mondo; ma cosa ci viene in mente se pensiamo al minivan? Sebbene vennero prodotti tanti modelli, automaticamente ci torna a mente il primo, il minibus per eccellenza, il “bulli” della Volkswagen, quello che tutti associamo agli hippy ed ai figli dei fiori. L’ideatore fu l’olandese Ben Pon che nel 1947 ebbe “l’illuminazione” in una fabbrica vedendo un carrello semovente ricavato da un maggiolino. Il van della Volkswagen venne comunque introdotto in commercio dal 1949 ed ebbe subito un enorme successo in America! L’Italia, un po’ dubbiosa, si feceve avanti dopo qualche anno, più precisamente nel 1957, mettendo sul mercato inglese il “Thames Van” tramite la Ford, ma nonostante i tentativi di aprire un mercato in inghilterra, ben presto capirono che era una richiesta che andava per la maggiore dall’altra parte dell’Atlantico. Il van diventa uno stile di vita, soprattutto tra i giovani, che si divertirono nel personalizzare interni ed esterni nelle maniere più bizzarre ed originali. Verso la fine degli anni ’60 cominciarono a nascere i primi raduni, sempre in America, prima frequentati da una nicchia ristretta di persone, poi divenuti attrattiva per molti curiosi ed appassionati.

Oggi il camper puro è tra i più richiesti sul commercio sia per la sua praticità che per la sua versatilità. Essendo molto più piccolo di un comune camper è più facile da guidare e quindi per i più avventurosi è molto utile per raggiungere posti dove col camper tradizionale sarebbe difficile arrivare. Per molti, anche ai giorni d’oggi, resta uno stile di vita da seguire, per chi non ama la quotidianità e vuole vivere secondo le proprie regole è un appoggio più che appropriato. Essendo cambiata la tecnologia, oggi i van sono dotati dei più disparati confort e di attrezzature all’avanguardia, rendendo piacevoli anche lunghi viaggi. Come l’origine vuole, pochi sono quelli che hanno i servizi igienici, ovviamente con spazi così ridotti non tutto può essaere incluso, ma con una buona organizzazione e un po’ di spirito d’arrangiamento, non dovrebbe essere un gran problema dato che oggi possiamo trovare tante aree attrezzate per sostare con ogni tipo di camper. Un’altro vantaggio è che non ha bisogno di patenti speciali per essere guidato dato che ha le prestazioni in strada di una monovolume.