Cosa valutare prima di chiedere un mutuo

Quando si decide di comprare casa accendendo un mutuo, è bene fare una scelta oculata per non pentirsene ed avere le giuste informazioni per scegliere il prodotto più conveniente.

Il mutuatario potrà scegliere se pagare mensilmente, ogni tre mesi oppure ogni sei mesi. Per chi si chiede come scegliere il mutuo migliore, dovrà sicuramente tenere conto delle proprie disponibilità economiche e dell’importo totale da rimborsare.

Una rata mensile sostenibile non dovrebbe superare un terzo dello stipendio ma se in genere le spese abituali sostenute dal mutuatario sono tante, allora, è preferibile che la rata sia ancora più bassa.

Altro fattore da valutare è il tasso d’interesse, un fattore che va ad influenzare le rate da pagare. A differenza del passato, a disposizione del cliente ci sono vari tipi di tassi determinanti pure il tipo di mutuo.

Tipologie di mutui

I tassi d’interesse offerti dagli istituti di credito sono vari e la loro scelta dipenderà dalla situazione economica del mutuatario, facendo anche una previsione futura di quelle che saranno le probabili possibilità economiche, considerando il netto dello stipendio mensile e tutte le spese fisse generalmente sostenute lasciando ovviamente un margine per gli imprevisti. Fatto tale calcolo approssimativo, dalla somma restante si potrà andare a calcolare l’ammontare della cifra che si potrebbe restituire alla banca tranquillamente.

I mutui che si possono accendere sono:

  • Mutui a tasso fisso, caratterizzati da un identico tasso e dalla medesima rata per tutta la durata;
  • Mutui a tasso variabili, caratterizzati da un tasso d’interesse che subisce delle oscillazioni dipendenti dai cambiamenti del mercato. Queste variazioni generano cambiamenti anche nelle rate;
  • Mutui a tasso misto, si parte da un’iniziale periodo a tasso fisso, per poi passare a quello variabile oppure viceversa;
  • Mutui a tasso capped rate, dove viene fissato il tetto massimo oltre il quale la percentuale del tasso non andrà, anche se i tassi di mercato dovessero superarla;
  • mutui a tasso variabile e rata costante in virtù delle variazioni dei parametri di riferimento, non cambieranno l’importo della singola rata bensì la durata del contratto;
  • mutui a rata crescente caratterizzati da una rata che cresce col passare del tempo a seconda degli accordi contrattuali;
  • mutui a rata decrescente si ha una diminuzione della rata col trascorrere del tempo, sempre in virtù di quanto deciso alla stipula del contratto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *