Finanziamenti, agevolazioni e sgravi fiscali per imprenditoria femminile

L’imprenditorialità in Italia non è molto semplice, in particolare per le donne, soprattutto in seguito alla crisi economica che il Paese sta subendo, alla mentalità maschilista che va ad ostacolare la carriera, tutti fattori che potrebbero rendere molto più ardua il percorso da raggiungere, da parte del gentil sesso per un’attività di successo.
Trovata l’idea vincente, le donne che vorrebbero investire su di essa potrebbero avvalersi di richiedere
finanziamenti per imprenditoria femminile, ma anche di agevolazioni e sgravi fiscali di vari tipi. Importante è tenere monitorati i siti e le istituzioni che vanno a promuovere i vari progetti, dato che bandi, gare e proposte variano di anno in anno e regione in regione.
Le aziende dunque, costituite prevalentemente da donne, possono riceve l’aiuto dal Fondo con una copertura dell’80% relativamente alle operazioni di finanziamento bancario per l’attività di impresa.
Un importante incentivo anche per i giovani tra i 18 e i 35 anni e per le donne senza limiti d’età che vorrebbero aprire piccole e micro imprese. Mediante questo incentivo sarà dunque possibile avere un finanziamento ad interessi zero che vada a coprire il 75% dell’investimento previsto, che non superi il milione e mezzo di euro.
Come fare richiesta del finanziamento
A partire dal 13 gennaio 2016, si potrà presentare la richiesta di agevolazione, soltanto telematicamente con l’invio della specifica domanda, completa dei piani di impresa e dei documenti, mediante la piattaforma web disponibile sul sito Invitalia.
Finanziamenti a fondo perduto
In relazione invece ai finanziamenti a fondo perduto previsti per l’imprenditoria femminile bisogna consultare i bandi che generalmente vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Viene erogata una percentuale a fondo perduto corrisposto in parte in conto capitale, invece l’altra, con finanziamenti a tassi zero oppure agevolati.
Ugualmente le condizioni per la richiesta di finanziamenti a fondo perduto previste per le imprese femminili cambiano: il punteggio più alto per la definizione delle graduatorie è designato a provenienti da situazioni di difficoltà, disoccupazione, oppure a chi ha figli. In caso di società, è fondamentale che i soci debbano essere almeno 2/3 donne e che nel progetto ci siano politiche di sviluppo e formazione.

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