Napoli, quando il tanto agognato trionfo?

Vorrei iniziare questo pezzo con una piccola premessa: non voglio assolutamente criticare il lavoro svolto da De Laurentis come presidente del Napoli. Scenate in dirette televisive e fughe in scooter a parte, le gestione dell’imprenditore romano alla guida del Napoli non si discute. Da quando ha risollevato dal fallimento l’allora “Napoli Calcio” nel 2004, la società partenopea ha conquistato due Coppe Italia, una Supercoppa Italiana e diverse partecipazioni in Champions League. Per non parlare del fatturato, portato a €100mln annui di media (€165mln nel 2014) piazzandosi nel top20 europea per fatturato. Nonostante ciò, il Napoli non è ancora pronto per vincere il campionato di Serie A e le motivazioni sono principalmente due.

Gap tecnico con la Juventus

La squadra di Allegri è ancora troppo superiore al Napoli, a livello qualitativo. È chiaro che la differenza economica tra le due società la fa da padrone, considerato che la Juventus ha le possibilità di sborsare 90 milioni di euro per un solo giocatore (Gonzalo Higuain, ndr). cosa che il Napoli non può permettersi. Ma diverse scelte di mercato dei partenopei sono state fallimentari: Grassi, Valdifiori, D. Lopez, De Guzman, Behrami, Pandev, Inler, Britos. Spesa totale 67 milioni di euro. La Juventus nelle sessioni di mercato, invece, non sbaglia mai o quasi. Perché tralasciando i primi due anni di gestione Agnelli dove si sa, sbagliare è comprensibile, negli ultimi 4 anni i “bidoni” della Juventus sono stati veramente pochi: Hernanes (mai stato un vero obiettivo, acquistato per necessità), Marrone, Ogbonna, Peluso ed Isla. Spesa totale 52 milioni di euro. 67 milioni, 52 milioni, la differenza in fondo è minima. Ma pesa sicuramente di più sul bilancio del Napoli che sul Bilancio della Juve.

Mancanza di esperienza

Un campionato dura 38 partite e per vincerlo non serve soltanto la qualità ed il bel gioco, ma anche gli attributi, e la Juventus lo sa, avendo una rosa composta da giovani promettenti (Alex Sandro, Dybala, Lemina etc) e uomini di esperienza abituati a vincere (Khedira, Dani Alves, Higuain, Mandzukic, Evra etc). Perché anche se arrivi a febbraio da imbattuto con 10 punti di vantaggio sulla seconda, se non hai dentro lo spogliatoio e sul campo uomini che non soffrono la pressione e che, quindi, non hanno paura di vincere, il campionato alla fine lo perdi. Ed è per questo che il Napoli non è ancora pronto. Gli innesti di Albiol e Reina hanno aggiunto un minimo di esperienza alla rosa, ma è ancora troppo presto per definire gli uomini di Sarri una squadra d’esperienza.

Chissà se un giorno il Napoli potrà smentirmi. Sicuramente sì, perché i presupposti ci sono, ma è ancora presto. I bookmakers lo sanno ed i vecchi e nuovi siti di scommesse sportive quotano la vittoria del titolo del Napoli a 9.00-10.00. Ancora troppo alta rispetto alla media di 1.30-1.40 della Juventus. Ma chi lo sa nei prossimi anni che storia e che quote staremo qui a raccontare.

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